Lettera al direttore

LETTERA AL DIRETTORE PUBBLICATA SULLA GAZZETTA DI MANTOVA DEL 30/11/2014

Egregio Sig. Direttore,

la Sig.ra A.M. Bonora consigliere di A.SE.P nella sua lettera pubblicata il 26 Novembre tenta di riposizionarsi come una normale consigliera di A.SE.P, criticando il PD di Porto che invece giustamente l’ha catalogata come esponente di Vivere Porto. La Signora ha scordato nella sua lettera che definirei “una arrampicata eccezionale” che è stata nominata dall’ex Sindaco di Porto. Tra l’altro la Signora che ora vuol fare l’indipendente, ha preso parte attiva come Presidente di Vivere Porto alla campagna elettorale comunale 2014. Chiaro che la sua indipendenza doveva portarla a star fuori dal confronto elettorale e dimettersi da Presidente di Vivere Porto. Cosa che a mio parere doveva fare il giorno dopo la sua nomina in A.SE.P per essere indipendente. Rivendicare ora un’indipendenza è veramente “troppo comodo”. Tra l’altro la sua fu una nomina prettamente politica, non è stata una nomina tecnica. Infatti non è esperta nei servizi svolti da A.SE.P. Ricordo anche che fu rimossa da consigliere dopo soli 9 mesi nel Maggio 2010 dallo stesso Sindaco Maurizio Salvarani che l’aveva nominata nel settembre 2009, il quale però l’ha poi rinominata nel settembre 2013. Forse perché non ha trovato altre soluzioni per avere una persona di estrema fiducia in A.SE.P o per altro? Ricordo alla Signora Bonora che l’altro consigliere di A.SE.P che si dice segnalato da Vivere Porto e nominato dall’ex Sindaco Maurizio Salvarani cioè Giovanni Rossi si è correttamente dimesso a Giugno 2014 perché giustamente non vi era più quale Sindaco chi l’aveva nominato. Questa sì che è correttezza. Perché la Signora Bonora non si è dimessa pure lei? Forse è stata confermata ufficialmente dal nuovo Sindaco? Vi è stata una concessione a Vivere Porto da parte della Giunta e del PD lasciando in consiglio di A.SE.P la Bonora? Perché lasciare una espressione di Vivere Porto e non di altre minoranze es: lista Voi, etc? Con le dimissioni della Bonora o la destituzione da parte del Sindaco visto che il consiglio era di 3, si sarebbe potuto nominare il nuovo consiglio espressione della nuova amministrazione. Oggi A.SE.P ha un consiglio con la maggioranza 2 su 3 di persone nominate dalla vecchia amministrazione. Questa situazione non è coerente a meno che si pensi di depotenziare A.SE.P riducendo i suoi servizi quali piscina, gas e acqua. Come dire chiudere con delicatezza A.SE.P, magari scaricando le scelte su un consiglio a prevalente nomina dell’ex Sindaco. Perché A.SE.P senza i 3 servizi sopracitati, chiuderebbe di sicuro, a vantaggio solo di TEA e non dei cittadini di Porto. Ma in campagna elettorale non vi era l’obiettivo di potenziare A.SE.P. Lo si fa dando i servizi più importanti a TEA e cioè acqua e gas? Sarebbe gradita una risposta chiara al sottoscritto e all’IDV che hanno sostenuto il PD alle elezioni comunali 2014.

Grazie e cordiali saluti.

Paolo Refolo

Consigliere Provinciale IDV- Porto Mantovano

 

Il mio voto sulla dismissione della A22 da parte della Provincia di Mantova

Si è appena discusso in aula consiliare la dismissione della partecipazione in A22 Autobrennero della Provincia di Mantova.

Ho espresso chiaramente la mia contrarietà all’operazione che di fatto dismette se non la partecipazione principe una delle partecipazioni più significative che possiede il nostro ente.

 

Vendere oggi significa mettere in cassa dei soldi rinunciando ai dividendi annuali che questa partecipazione frutta, mettendo in seria crisi la prossima amministrazione di secondo livello che si insedierà alla fine di questa amministrazioni per mancanza di introiti.

Per questo ho votato contro questa scelta di dismettere una partecipazione che è strategica per il nostro territorio che mancando di rappresentanza non riceverà più l’attenzione e gli investimenti che potrebbe riservargli ancora rimanendone all’interno.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA INERENTE IL PONTE IN FERRO SUL FIUME OGLIO

Porto Mantovano, 25/11/2014

Al Presidente della Provincia

A. Pastacci

All’Assessore con delega al bilancio e alle Infrastrutture

M. Dall’aglio

Ai membri della Giunta Provinciale

Al Segretario Generale

Dott.ssa F.Santotefano

Al Presidente del Consiglio

S. Pistoni

Oggetto:Interrogazione a risposta scritta in merito al ponte in ferro sul fiume Oglio

Da notizie di stampa si apprende delle precarie condizioni del ponte in ferro sul fiume Oglio tra Calvatone e Acquanegra tali da prevedere un limite di portata in transito da svariati anni e da provocarne la chiusura durante i giorni della recente piena del fiume Po.

Sempre da notizie di stampa si apprende che sarebbe possibile sostituire questo manufatto con un ponte “Bailey” costruito dall’esercito con tempi relativamente brevi e con un esborso contenuto in modo tale da dare un ponte più sicuro e transitabile ai cittadini che ne fanno uso ogni giorno.

Si chiede all’Assessore competente per materia di sapere:

  • se esiste o meno un progetto che preveda la sostituzione dell’attuale ponte con un ponte “Bailey”

  • se vi sia già un iter avviato per dare risposta alle richieste dei cittadini di poter avere un ponte agibile e senza limitazioni “perpetue” che ne limitano l’uso

  • se vi siano accordi con la Regione Lombardia e la Provincia di Cremona per procedere alla progettazione di tale opera e se tale opera sia vincolata ad altri progetti oppure la eventuale realizzazione sia a se stante

  • se è già dato sapere i tempi nei quali l’opera potrebbe essere cantierizzata e quanto tempo necessiti per la sua realizzazione nonché i costi che si dovrebbero affrontare.

Cordiali saluti

Paolo Refolo

Capogruppo IDV

Consiglio Provinciale di Mantova

In fondo l’importante è il risultato….o no?

Certo è strano, chiunque vincesse un turno amministrativo con una affluenza alle urne così bassa come quella registrata alle regionali dell’Emilia Romagna dovrebbe darsi un certo contegno ed accontentarsi del risultato cercando di far capire ai cittadini che cercherà di far ricredere quei cittadini che hanno preferito non votare.

Invece che succede? Lo splendido si esprime sprezzante dicendo che l’importante è il risultato. Bene questo è il risultato di un partito che ormai di democratico ha ben poco e si giova di un malcontento strisciante dei cittadini che li porta alla più tafazziana delle proteste il non voto!

Gli amici degli amici, i poltronai e i loro accoliti a votare ci vanno sempre mentre le persone per bene ormai stanno perdendo coscienza del grande potere che hanno nell’esprimere il loro voto liberamente, scegliendo i loro rappresentanti e perchè no organizzandosi per portarne dei loro anche al di fuori dei partiti.

A questa gente vorrei parlare, non per portarli dalla mia parte, ma per portarli alle urne e se proprio non vi riconoscete in nessuno create dei gruppi, datevi un obbiettivo e presentate un idea, solo così il nostro paese si potrà risollevare ritrovando la partecipazione ad una cosa che tutti vedono sporca ma che è l’essenza di essere Stato.

Lo Stato siamo noi e se ci disinteressiamo dello Stato dopo non possiamo lamentarci perchè tutto va male o perchè tutti quelli che sono lì si fanno i cavoli loro o rubano, dobbiamo riprendere in mano le sorti del nostro paese e solo noi possiamo farlo.

Sono convinto che se si ha veramente a cuore le sorti del nostro Paese il risultato non è la sola cosa importante ma occorre rendersi conto del perchè tanta gente non vota e del perchè sempre più elevato si fa il partito del non voto, non favoriamo le clientele e le lobby andiamo a votare!

Gestore unico o unico gestore?

Questa sera si è riunita la commissione ambiente della Provincia di Mantova. L’argomento della riunione erano le linee guida del nuovo piano provinciale in ambito di rifiuti.

E pare strano ma succede quasi sempre che quando si parli di rifiuti, e anche di servizio idrico integrato compaia sempre lo stesso argomento, lo stesso obbiettivo, quello del gestore unico.

Sinceramente nel mio intervento in commissione di questa sera ho ribadito che finchè il mio mandato avrà vigenza io mi opporrò in ogni sede ed in ogni modo legalmente concepibile per contrastare quello che sembra il voler creare una situazione monopolistica a favore del più grande gestore che opera in Provincia di Mantova (che guarda caso è lo stesso in tutti e due gli ambiti), più che la ricerca di una vera e propria ottimizzazione dei servizi.

Sinceramente prima di dare in toto una gestione di questi servizi ad una partecipata, anzi non ad una partecipata, ma a una società figlia di una partecipata  dove non è possibile attuare il controllo analogo su chi effettivamente svolge questi servizi verso il cittadino cercherei alte soluzioni.

I sostenitori di tale condotta giustificano questo intendimento dicendo che occorre ragionare in termini di economia di scala, io ribatto che in ogni caso ed in qualsiasi ambito in cui si generi una situazione monopolistica questa di certo non sfocia negli interessi degli utenti ma mette in una condizione di tutto vantaggio del gestore.

E poi finisco con un interrogativo: Siete sicuri che vogliano arrivare al gestore unico oppure secondo voi vogliono l’unico gestore!?

 

La mia rinuncia a entrare in Consiglio Comunale a Mantova

Come molti di voi avranno letto sulla Gazzetta di Mantova di oggi, viste le dimissioni della consigliera Ligabue e la rinuncia di Walter Mazzacani il sottoscritto sarebbe il primo dei non eletti a dover entrare come consigliere comunale a Mantova per la lista IDV-Alleanza per Mantova.
Mi preme sottolineare che ancora non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale, ma già da prima di sapere se chi prima di me intendesse rinunciare o meno alla surroga ho comunicato al nostro commissario provinciale che, avendo un impegno con gli elettori di Porto Mantovano (mio collegio di elezione) e un mandato in corso come consigliere provinciale, ritenevo opportuno lasciare spazio ad altri per ricoprire tale ruolo e quindi della mia rinuncia. Credo che sia un atto doveroso nei confronti di chi ha voluto col proprio voto la mia presenza in Provincia, cittadini con cui ho preso un impegno che intendo portare avanti fino in fondo con la serietà e l’impegno dovuto, inoltre ritengo più che opportuno che qualcun altro ricopra il ruolo di consigliere comunale a Mantova, anche se per poco, con il giusto tempo per impegnarsi per il bene della città.

Lettera al Direttore Voce di Mantova

LETTERA PUBBLICATA IL 16/11/2014

Egregio Sig. Direttore,

nelle settimane scorse sia sul suo giornale che su altri quotidiani vi è stato un confronto molto duro e a volte polemico riguardo alla sospensione delle attività di una splendida associazione di volontariato di Porto, il Germoglio.

In questo contesto della vicenda ciò che mi stupisce è la posizione della Giunta Comunale Sindaco compreso che negano un contributo all’associazione tra l’altro modesto (15.000 euro all’anno) per un servizio e attività sociale per numerosi bambini.

Sindaco e Giunta hanno motivato il loro diniego al contributo 2014, perché il Comune non avrebbe le risorse economiche sufficienti.

Questa è una vera “assurdità” e lo dimostro subito. Il nostro Comune ha ben 6 responsabili di servizio o dirigenti, un’enormità avendo l’80% dei servizi trasferiti in A.SE.P dal 2005 e altri a TEA ed APAM. Basta ridurre i responsabili da 6 a 3, come in Comuni quali Viadana, Castiglione delle Stiviere, ed ecco risparmiare circa 60.000 euro all’anno. Tra l’altro avere solo 3 aree organizzative e cioè Amministrativa, Finanziaria e Tecnica, consentirebbero un migliore funzionamento dell’organizzazione del Comune di Porto visto che ripeto il carico di lavoro alla fine è stato molto ridotto avendo trasferito dal 2005 l’80% dei servizi dal 2005 ad A.SE.P, TEA ed APAM. Tra l’altro i 3 responsabili revocati non sarebbero licenziati ma potrebbero fare i responsabili di procedimento, solo che costerebbero 20.000 euro in meno a testa all’anno.

Così si possono trovare i 15.000 euro per il Germoglio e ne rimarrebbero altri 45.000 magari per interventi per i giovani e famiglie disagiate, etc…

Pensavo e ho appoggiato la lista del PD e il Sindaco Massimo Salvarani per avere un miglioramento sia sul piano organizzativo (perciò minori costi) che su quello sociale. Mi sembra che per ora la marcia giusta non sia “stata ingranata”. Spero che nelle prossime settimane vi sia “un colpo d’ali”, “uno scatto”, per me indifferibile nella giusta direzione, fra l’altro promessa in campagna elettorale.

Cordiali saluti.

Lettera al Direttore Voce di Mantova 16112014

LETTERA AL DIRETTORE GAZZETTA DI MANTOVA

LETTERA PUBBLICATA IL 15/11/2014

Egregio Sig. Direttore,
sulla Gazzetta alcuni giorni fa la Presidente dell’Associazione il Germoglio Signora Vanna Foroni ha chiaramente spiegato la storia e l’evoluzione delle scelte della sua Associazione. Ha fatto molto bene anche per evitare interpretazioni non corrette.

In questo contesto della vicenda ciò che mi stupisce è la posizione della Giunta Comunale Sindaco compreso che negano un contributo all’associazione tra l’altro modesto (15.000 euro all’anno) per un servizio e attività sociale per numerosi bambini.

Sindaco e Giunta hanno motivato il loro diniego al contributo 2014, perché il Comune non avrebbe le risorse economiche sufficienti.

Questa è una vera “assurdità” e lo dimostro subito. Il nostro Comune ha ben 6 responsabili di servizio o dirigenti, un’enormità avendo l’80% dei servizi trasferiti in A.SE.P dal 2005 e altri a TEA ed APAM. Basta ridurre i responsabili da 6 a 3, come in Comuni quali Viadana, Castiglione delle Stiviere, ed ecco risparmiare circa 60.000 euro all’anno. Tra l’altro avere solo 3 aree organizzative e cioè Amministrativa, Finanziaria e Tecnica, consentirebbero un migliore funzionamento dell’organizzazione del Comune di Porto visto che ripeto il carico di lavoro alla fine è stato molto ridotto avendo trasferito dal 2005 l’80% dei servizi dal 2005 ad A.SE.P, TEA ed APAM. Tra l’altro i 3 responsabili revocati non sarebbero licenziati ma potrebbero fare i responsabili di procedimento, solo che costerebbero 20.000 euro in meno a testa all’anno.

Così si possono trovare i 15.000 euro per il Germoglio e ne rimarrebbero altri 45.000 magari per interventi per i giovani e famiglie disagiate, etc…

Pensavo e ho appoggiato la lista del PD e il Sindaco Massimo Salvarani per avere un miglioramento sia sul piano organizzativo (perciò minori costi) che su quello sociale. Mi sembra che per ora la marcia giusta non sia “stata ingranata”. Spero che nelle prossime settimane vi sia “un colpo d’ali”, “uno scatto”, per me indifferibile nella giusta direzione, fra l’altro promessa in campagna elettorale.