Pubblica amministrazione in lombardia. Province, competenze confermate

da Italia Oggi del 31/12/2014
“Confermate le competenze attribuite alle province lombarde con alcune eccezioni: agricoltura, foreste, caccia e pesca vengono ritrasferite alla regione Lombardia. Ma con due eccezioni: la Città metropolitana di Milano e la provincia di Sondrio che avranno una maggiore autonomia. Lo prevede il progetto di legge di riforma del sistema delle autonomie approvato dalla giunta lombarda in attuazione della legge Delrio.
Il progetto di legge, ha sottolineato il presidente della regioneRoberto Maroni, «tiene conto della specificità dei territori». «La Città metropolitana di Milano», ha spiegato, «esercita tutte le funzioni già conferite alla provincia di Milano (comprese quelle in agricoltura, foreste, caccia e pesca) e ulteriori funzioni rispetto a quelle fondamentali previste dalla legge Delrio, perché questo nuovo ente è qualcosa di molto diverso dalle nuove province».
L’ altra eccezione riguarda la provincia di Sondrio che godrà di «forme particolari di autonomia» e di un aumento progressivo della disponibilità finanziaria».”
Questo il testo del trafiletto pubblicato su Italia Oggi del 31/12/2014, la Regione Lombardia in attuazione della riforma Del Rio riconferma praticamente tutte le competenze alle Provincie tranne agricoltura, foreste, caccia e pesca. Strano per una riforma che aveva come obiettivo principale la riforma epocale delle Provincie e si ritrova con le Provincie confermate da una legge regionale (per lo meno in Lombardia).
La verità è che la riforma Del Rio non è stata altro che una riforma di facciata, una riforma spacciata per tale ma che non solo non riorganizza un bel cavolo ma con un colpo di spugna toglie il potere elettivo ai cittadini, creando insieme alla legge di stabilità solamente il pretesto per poter effettuare prelievi indiscriminati sui tributi propri delle Provincie che ancora permangono.
Nei giorni scorsi sono stato rimbrottato di aver cambiato opinione sulla sorte delle Provincie ma il mio punto di vista non è cambiato affatto, quando come Italia dei Valori abbiamo proposto l’abolizione delle Provincie lo avevamo fatto ponendo l’accento sulla questione che questa abolizione fosse fatta riassettando la pubblica amministrazione in modo profondo toccandone tutti i livelli, eliminando gli sprechi e gli inutili doppioni di competenze e la moltiplicazione dei settori, che si erano creati negli anni anche grazie a “circoli viziosi” che hanno portato a gonfiare il parco dipendenti di ogni ente pubblico.
La riforma Del Rio si sta rivelando per quello che realmente è un enorme spot elettorale per chi l’ha partorita ma che consegna ai cittadini un risparmio effimero (spiace dirlo ma la spesa ingente in questi enti sono il corpo dipendenti e non certo la parte politica che pur costituendo una spesa non equiparerà mai alla spesa degli apparati) che ha costretto il Governo Renzi a “prelevare” con la legge di stabilità il miliardo non racimolato dalla riforma farsa per sostenere le proposte e i bonus attuati fin qui, un indebolimento della democrazia cambiando il corpo elettorale (ristretto) che eleggerà i nuovi consigli provinciali e degli enti che avranno l’impossibilità di operare per mancanza di fondi..
Certo nessuno ha la bacchetta magica, ma chi ha ideato questa non riforma avrebbe dovuto prevedere automatismi tali per cui le competenze avrebbero dovuto passare automaticamente alle Regioni e tecnicismi particolari relativi al corpo dipendenti per avviare una dismissione degli esuberi, con prepensionamenti e relativi non rimpiazzi dei pensionandi e altri tipi di passaggi (agenzie regionali?) non immediati ma sicuramente più naturali che sarebbe potuta passare attraverso molti modi senza mortificare nessun lavoratore, ma sicuramente con effetti più a lungo termine che con il semplice licenziamento o mobilità dei lavoratori previsto dal non riformatore. Purtroppo nulla di tutto questo è stato previsto e  ci ritroviamo, nella sola Lombardia, ad avere 2800 dipendenti che rischiano il posto di lavoro nell’immediato e per i quali si apriranno le porte della mobilità in quanto Regione Lombardia ha già detto di non possedere i soldi necessari per un loro rapido assorbimento, Purtroppo una riforma sbagliata e non preparata con i dovuti presupposti non poteva che  produrre effetti negativi che naturalmente pagheranno i cittadini.

Consiglio Comunale Aperto su presidio ospedaliero di Bozzolo

LETTERA AL DIRETTORE PUBBLICATA SULLA GAZZETTA DI MANTOVA DEL 18 DICEMBRE 2014

Egregio Direttore Lunedì 15 dicembre ho partecipato a Bozzolo ad un interessante Consiglio Comunale aperto sul presidio ospedaliero di Bozzolo, un incontro a cui sono stato invitato come consigliere provinciale  e a cui hanno partecipato numerosi colleghi e amministratori siano essi parlamentari, consiglieri regionali e Sindaci del’area.
Concordo con quanto ha denunciato la Dott.ssa Baroni nel suo intervento specialmente quando ha detto che la sanità lombarda nonostante sia una eccellenza in Italia e che da ben 13 anni non sia mai andata in deficit sia comunque chiamata  dalla spending review del Governo Renzi a ridisegnare la spesa di questo importante capitolo di bilancio che nella nostra regione impegna ben 18 miliardi di euro.
Ho espresso nel mio intervento l’auspicio che nella necessaria rimodulazione della spesa si tenga conto dell’importanza di questi presidi e dell’eccellenza dei servizi che erogano creando, non solo sinergie tra le strutture che insistono nello stesso territorio, ma anche con quelle organizzazioni e associazioni di volontari che aiutano  i cittadini a fruirsi di queste strutture ospedaliere e che in gran numero hanno partecipato all’evento di Bozzolo per assicurarsi che queste realtà non siano depotenziate da tagli lineari indiscriminati perché rispondono, nelle loro eccellenze, ad una richiesta sempre crescente proveniente da tutta la provincia. Questa grande presenza di associazioni e organizzazioni di volontariato ha riconfermato sempre più, se ancora ve ne fosse il bisogno, l’importanza che le strutture di Bozzolo, Asola e Casalmaggiore rivestono per i cittadini.
Sono fermamente convinto che il futuro della sanità lombarda debba modificarsi andando in contro alle mutate esigenze della popolazione profondamente cambiate in questi ultimi anni, puntando sempre più a strutture di eccellenza che facciano della complementarietà territoriale, della sinergia strutturale anche sovra territoriale e della sinergia con le associazioni e organizzazioni di volontariato, il loro punto di forza, creando sempre più efficienza e qualità nei servizi che erogano ai cittadini. Risulta quindi evidente che per fare ciò occorre che le strutture esistenti debbano essere sempre più specializzate e potenziate in ambiti specifici in un quadro generale di complementarietà degli ambiti di intervento specialmente nelle strutture territorialmente attigue come quelle appunto di Bozzolo, Asola e Casalmaggiore, realtà che in un ottica  di questo tenore non potranno che essere salvaguardate e ulteriormente specializzate.

Paolo Refolo
Capogruppo IDV
Consiglio Provinciale di Mantova

Il job act viene approvato e qualcuno si starà rivoltando nella tomba….

Ora grazie al voto sul cosiddetto job act il Governo ha un assegno in bianco per dare nuove regole sul lavoro. Un Governo che con le scelte in materia di lavoro che si appresta a mettere in atto penso abbia fatto rivoltare nella tomba chi per i diritti dei lavoratori ha lottato perchè venissero riconosciuti a cominciare da un leader caro alla sinistra italiana come Berlinguer. Ora verranno a mancare alcune tutele per i neoassunti, cosa scommettete che gli imprenditori che hanno ancora forza lavoro non licenzino per riassumere con tutele azzerate? Non sono le tutele riconosciute ai lavoratori l’impedimento per le assunzioni, le assunzioni non ci sono perchè non c’è il lavoro!!!! Attualmente in Italia l’economia è azzerata!!!! L’unico modo per riavere i lavoratori occupati è muovere l’economia non rendere più facile il licenziamento. Per muovere l’economia occorre lottare con decisione e veramente contro la dilagante corruzione, contro l’evasione fiscale una piaga contro cui questo Governo ancora non ha fatto nulla, far riemergere una volta per tutte il nero, combattere quella economia parallela gestita dalle organizzazioni criminali per far riemergere quel PIL che viene sottratto ogni anno all’economia sana cancellando il nostro futuro e quello dei nostri figli