Mi impegnerò per il rilancio di Mantova.

Troppi sono i ritardi che Mantova sta subendo da almeno 30 anni, sia nelle attività economiche, nelle infrastrutture, e ciò l’ha ancor più emarginata sia in Lombardia, che dal vicino Veneto ed Emilia Romagna. Non si può più assistere al suo lento, ma ormai evidente indebolimento del tessuto economico e sociale. Quale consigliere provinciale dell’IDV da circa 4 anni ho operato anche con contributi critici ma fattivi e concreti per le scelte di sviluppo del territorio mantovano, compreso l’area centrale e cioè Mantova e d’intorni. Necessita tuttavia un più profondo, ampio e coordinato sforzo per il capoluogo provinciale, affinché ritorni ad essere la locomotiva dello sviluppo mantovano, anche sul piano culturale. Il centro-sinistra, se unito, può concorrere al rilancio di Mantova, coinvolgendo però le Associazioni economiche, sociali, della Cultura e del Volontariato. Una nuova gestione aperta alla partecipazione dei cittadini. In tal senso, sia che sia eletto in Consiglio sia che no, darò il mio contributo di esperienze e passione sociale.

Paolo Refolo

LETTERA AL DIRETTORE DELLA GAZZETTA DI MANTOVA

 – Pubblicata il 09 maggio 2015 –
Egregio Sig. Direttore,
quale cittadino di Mantovanella zona nuova vicino al cimitero, mi ritrovo l’accesso al quartiere oggi 7 Maggio 2015 con erbacce da 80 cm. Mai successo negli anni scorsi nei quali la pulizia dei parchi, giardini, aiuole iniziava a metà Marzo e non a fine Aprile. Si è risparmiato un giro dei 13 o 14 che mi si dice avvenivano negli anni scorsi. Forse è stata una scelta vista la preoccupazione dell’Assessore al Bilancio Boccanera che sul giornalino comunale un mese fa ha scritto che il costo delle manutenzioni, quindi anche il verde era troppo alto? Ma cosa ne sa di questo servizio del verde l’Assessore Boccanera per giudicare male coloro che qualche anno fa in Comune decisero di riconoscere ad ASEP il compenso che l’Assessore Boccanera dice esagerato? Pensa veramente che i conti fatti dall’ex dirigente del Servizio Geom. A. Grassi fossero sbagliati al punto di regalare ad ASEP molti più soldi? Sparare assurdità da parte dell’Assessore Boccanera è frequente come quella di dire che la gestione del servizio idrico di ASEP era quasi in perdita. In realtà nel 2014 senza gli utili del servizio idrico ASEP si sarebbe in forte perdita. Si legga bene il bilancio consuntivo 2014  approvato 10 giorni orsono. Ma il nostro Assessore doveva convincere che era quasi un vantaggio cedere il servizio acqua a TEA Acque e allora si dicono anche cose non vere? Oggi con questo Assessore Boccanera che non ha pensato di ridefinire insieme al Sindaco e al Vice-Sindaco il servizio del verde per tempo, cioè entro febbraio perché a Marzo inizia il taglio del verde, ci si ritrova Porto all’estremo opposto degli anni passati e cioè non più come un comune giardino pulito ovunque: giardini, parchi, aiuole, cigli stradali, bensì un comune molto sporco e ciò svalorizza anche il patrimonio edilizio-privato. Il PD ha scritto che si meraviglia delle critiche delle mamme e di altri. Non hanno avuto neppure il buon pudore di ammettere il ritardo, perché la ridefinizione del servizio verde andava fatta ripeto tra Dicembre e Febbraio, prima di Marzo. Tra l’altro la convenzione di questo servizio non mi risulta sia stata modificata in Consiglio Comunale e le gare per le ditte esterne ad ASEP questa le faceva a Dicembre o al massimo a Gennaio, e allora cosa c’era da ridefinire? Si tagliano i cigli della strada a nord del parco Cà Rossa in Via Dossi ove non c’è una casa, però si lascia in parte Via Martiri della Libertà a Bancole con erbacce da 70 cm. La via è centrale a due quartieri per circa 3.000 abitanti. Credo che occorra copiare un po’ dal passato Assessore Boccanera. Abbia più umiltà e correttezza con coloro che hanno amministrato prima e ottimamente, magari ricevendo consensi oltre il 72% contro il vostro misero 36%.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Paolo Refolo
Consigliere Provinciale Italia dei Valori