Porto – Il problema è nel manico

Lettera al Direttore pubblicata dalla Gazzetta di Mantova il 28/10/2015

Egregio Sig. Direttore,

ho letto la lettera della Lista Porto Partecipazione pubblicata lunedì 26 ottobre nella quale ci si lamenta della Giunta Comunale di Porto perché avrebbe convenzionato il servizio di messo con altro Comune risparmiando il 60% del costo rispetto ad avere il messo a totale dipendenza del nostro Comune, nonché di aver consentito il comando della responsabile tributi e controllo di gestione per 12 ore settimanali al Comune di Viadana. E’ una delle poche cose giuste fatte da questa Amministrazione Comunale dal Giugno 2014. Perciò concordo sia con la soluzione messo comunale, che per il comando 12 ore al Comune di Viadana della responsabile tributi. Anzi per quest’ultima l’avrei fatto per tutte le 36 ore , nel senso che a Porto non era proprio necessario avere questa brava dipendente proveniente dalla provincia di Mantova da fine gennaio 2015 a 12 ore settimanali e dal 1/10 a 36 ore settimanali. Il settore tributi poteva, come gestito per quasi 10 anni, rimanere in capo alla Dott. E Dal Bosco che lo ha sempre seguito molto bene e il controllo di gestione va e doveva restare in capo alla responsabile finanziaria Dott.ssa Marastoni. Si sarebbero risparmiati ben 40.000 euro all’anno. Ora con il comando a Viadana se ne recupereranno solo un terzo, ma vi è sempre una spesa non utile dei due terzi. Valutare poi come sofferente il nostro Comune sul fronte del personale, è veramente assurdo. Si pensi che con carichi di lavoro del 200% in più nel 2003-2004-2005 i dipendenti erano 30 nel 2003, 33 nel 2004 e 28 nel 2005 a tempo indeterminato e 2-3 in più a tempo determinato, contro i 41 di oggi. Ciò smentisce i dati del Sindaco che in Consiglio Comunale ha detto che in quegli anni vi erano 40 dipendenti. Si è ridotto il lavoro, vedi settore edilizia privata, contabilità, anagrafe e si sono aumentati i dipendenti del 30% senza motivo. L’unica cosa in cui concordo con Porto Partecipazione è la necessità di un vigile urbano in più, ma anche qui non vi è tanto un problema di quanti sono, ma di come è impostato il servizio di polizia locale. Negli anni dal 1995-2005 vi erano, mi si dice, solo 5 vigili contro gli attuali 7, ma la loro presenza sul territorio era molto più intensa. Perciò con 7 si potrebbe fare un servizio molto più adeguato. Il problema sta nel “manico” cioè Sindaco e assessore delegato al servizio.

Ringrazio e porgo cordiali saluti.

                                                                                                                Paolo Refolo

                                                                                                 Consigliere Provinciale IDV- Porto

P.S. I dati sul personale da me riportati sono ufficiali e scritti su una tabella del Comune distribuita negli anni citati.

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Porto Mantovano – Lo scolmatore era già previsto.

Lettera al Direttore pubblicata sulla Gazzetta di Mantova il 25/10/2015

Egregio Sig. Direttore,
il Vice Sindaco di Porto P.C. Ghizzi nella sua intervista sulla gazzetta di Giovedì 22 Ottobre 2015 come in altre occasioni, cerca di accreditarsi come Comune e assessore un’opera che non era né è nei programmi del Comune e cioè lo scolmatore di acque da Via Manzoni a via Veneto per un costo di 267.000 euro. L’opera era nel piano idrico di ASEP che non è del Comune di Porto, ma solo una controllata da questi, piano approvato dall’ATO di Mantova nel 2006. Perciò il Comune non c’entra nulla, ripeto nulla. Ma il nostro Vice Sindaco, così come fece 4 anni fa con il depuratore e l’acquedotto di Soave, cerca di rientrare in gioco come per accreditarsi meriti che non ha. Tutte cose previste ribadisco nel 2006, quando vi era l’Amministrazione del Sindaco Mauro Ghizzi e direttore di ASEP R. Pezzali i quali evitarono che il servizio idrico fosse affidato a TEA, facendo risparmiare ai cittadini di Porto in 7 anni (2006-2013) ben 1.500.000 euro visto che la tariffa media del servizio idrico fra ASEP e TEA era del 12% in meno per ASEP, ripeto a vantaggio dei cittadini. Il Vice Sindaco la dice non grossa, ma enorme quando dice che il finanziamento dei 260.000 euro per lo scolmatore <<sarà a carico di TEA Acque con fondi propri>>. Errato Sig. Vice Sindaco, il costo di 267.000 euro dello scolmatore sarà a carico dei cittadini di Porto, perché come la legge prevede, TEA Acque lo scaricherà come sempre nella tariffa. Il Vice Sindaco è stato poco corretto, perché di fatto fa apparire TEA Acque come il buon Babbo Natale che regala ai portuensi 267.000 euro. A proposito Sig. Vice Sindaco, lei tre anni fa, conclusi i lavori dell’acquedotto di Soave, disse in analoga intervista tenuta per accreditarsi ingiustamente, che entro 3 anni e cioè a fine 2015 i Soavesi avrebbero avuto tutti l’acqua pubblica. Mi risulta che ad Agosto 2015 siano stati fatti solo 50 allacciamenti su 480 previsti o non è vero? Le ricordo che il milione e 600.000 euro investiti a Soave per l’acquedotto ASEP e perciò ora TEA Acque, l’hanno già scaricato in tariffa e perciò i cittadini di S. Antonio, Bancole, Montata Carra, stanno pagando questo investimento, senza che i soavesi lo utilizzino e perciò che anche loro concorrano a pagarlo. Mi sembra un danno a carico dei cittadini delle 3 frazioni e non si capisce perché non si siano realizzati in 3 anni almeno 350/400 allacciamenti. Forse che ai soavesi non piace l’acquedotto e debbano pagarlo quelli di Porto? Attendo una risposta chiara e non comizi.
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Paolo Refolo
Consigliere Provinciale IDV- Porto

P.S. Risulta che l’acqua a Soave sia inquinata e che vi sia un’ordinanza in atto che obbligherebbe i cittadini ad allacciarsi (Sindaco Settembre 2013); perché non li si obbliga a farlo?

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Porto Mantovano GLI INTRECCI NOTI TRA SPORT E POLITICA

Lettera al Direttore pubblicata sulla Gazzetta di Mantova il 10 ottobre 2015

Egregio Sig. Direttore,
il presidente del Basket Bancole F. Volpi conclude la sua lettera pubblicata l’8/10/2015 con una parola stupenda “chiaro” con un bel punto interrogativo. Il sottoscritto non vuole e non ha criticato l’attività e il ruolo del Basket Bancole, bensì la posizione presa sulla vicenda extracomunitari al Pronto soccorso, a fronte del consigliere delegato allo sport A. Licon che ha criticato il consigliere Salvaterra solo perché sta facendo al meglio il suo incarico. Ho chiesto a Licon se la posizione del Basket sarebbe stata pure essa criticata visto che sembrava un assist politico a Lega Nord. Prendo atto che il Sig. Volpi dichiara che la sua società non è né di destra, né di sinistra e su questo tutti convergono, forse possono essere i suoi dirigenti ad avere posizioni politiche? Lo scrive lei Signor Volpi. Noi aiutiamo chi ci ha aiutati… o ho capito male? Ma vediamo se avete sempre agito con estrema distanza dalla politica. Chiusura della campagna elettorale del candidato PD attuale Sindaco Massimo Salvarani giugno 2014 Drasso Park. Presenza di un’ampia rappresentanza di super qualificati dirigenti del Basket Bancole e vi ero pure io. Ripeto in campagna elettorale. Nel 2009 nella lista Porto Insieme era candidato addirittura il Vice Presidente del Basket Bancole Sig. E. Buoli e non come indipendente bensì a rappresentare il Partito Socialista. Più politica di così. Non mi risulta che lo abbiate sconfessato o dimesso perché si è dimesso lui da Vice Presidente dopo mesi dalla sua elezione in consiglio comunale. Mi si dice che sempre alle comunali del 2009 alla cena per la vittoria di Maurizio Salvarani sede PD di Soave, fossero presenti diversi dirigenti del Basket Bancole ripresi da un video postato su you-tube o sono solo fantasie Sig. Volpi? Se lo sono mi scuso. Il Signor Volpi esalta molto la sua società ed è giusto ha molti meriti, ma senza l’enorme e persino eccessivo appoggio dell’Amministrazione Comunale dal 1980 al 2009 voi sareste ancora a giocare nel campetto parrocchiale di Bancole. Scrivo eccessivo sapendo che non piacerà all’ex Sindaco R. Pezzali che dal 1980 al 2009 prima come Sindaco sino al 2004 e poi come Direttore di ASEP vi ha aiutati moltissimo. Risottolineo oltremisura, non dando spazio però  ad altre discipline quali pallamano femminile, pallavolo femminile, etc… Lei scrive che voi aiutate chi vi ha aiutato, ma nel 2009  non avete ostacolato la scesa in campo cioè nel confronto elettorale del vostro Vice Presidente E. Buoli contro l’ex Sindaco M. Ghizzi che vi ha aveva molto aiutato. Almeno non risulta pubblicamente che abbiate contrastato il Buoli E. per tale scelta. Niente di male. Anzi. Altri presidenti di società sono scesi in campo nel 2009 a sostenere Mauro Ghizzi, Carmen Trazzi NGS Porto, L. Tornieri Calcio 2005, E.Cortesi Polisportiva Soave, tra l’altro come indipendenti. L’importante è ammettere che si è scesi in campo, anziché negarlo come ha fatto lei nella sua lettera. Chiaro?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Paolo Refolo
Consigliere Provinciale IDV Porto

P.S. La attuale presenza in Consiglio Comunale della consigliera E. Cortesi presidente della Polisportiva di Soave è chiara e trasparente, e dimostra come lo sport sia anche in politica, come spesso è stato a Porto, ripeto a mio parere ciò è stato molto positivo. Però basta ammetterlo e non negarlo

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Porto Mantovano – Sindaco e consigliere sbandano a destra

-Lettera al Direttore pubblicata il 04/10/2015 dalla Gazzetta di Mantova –

Egregio Sig. Direttore,

sono stato veramente impressionato dalla lettera del Basket Bancole di alcuni giorni orsono in totale appoggio al Dott. Luppi direttore del Pronto soccorso riguardo alla sua intervista circa l’intasamento del pronto soccorso dovuto anche alla forte presenza di extracomunitari. Il consigliere delegato allo sport A. Licon PD ha concordato con la lettera del Basket Bancole coerente con quanto da lui scritto su Porto la notizia quest’estate e cioè che lui non accoglierebbe rifugiati a Porto. Dopo tre giorni il Sindaco Massimo Salvarani in un’intervista ha rinforzato questa posizione del Licon, dicendo che a Porto non vi erano spazi, quando con foto e documenti da me prodotti vi sono (due case ex custode ed ex centro servizi cimiteriali). A Porto Sindaco e Consigliere hanno avuto aperti e molteplici plausi da Lega Nord, Fratelli d’Italia e altri di estrema destra, oltre al silenzio in merito della Segretaria e Capogruppo PD Vanessa Ciribanti (ma non mi meraviglia visto che mi dicono che un tempo era pure lei di destra. E’ vero?). Silenzio del direttivo PD, di tutti gli assessori PD, ma il più vergognoso silenzio è stato quello dell’assessore di SEL N. Albertoni, che ha sbandierato su Facebook il problema rifugiati e cioè che giustamente occorre accoglierli, ma per Porto sta zitta e di fatto concorda con Licon e Sindaco. Il Licon ha fatto apparire quasi un terrorista il consigliere Luca Salvaterra perché aveva chiesto documenti al Comune, in merito agli affidamenti degli impianti sportivi, poi ha risposto al sottoscritto che la Gazzetta con le sentenze citate nell’articolo “ha fatto un pò di confusione”. A parte che la Gazzetta nel merito ha ragioni da vendere, perché quelle sentenze le ho lette pure io, ma ciò che impressiona è che il Sig. Licon sia incoerente. Come dire se un consigliere fa il suo dovere, lo accusa di voler portare la politica nello sport. Se una società sportiva appoggia un’intervista che può portare ad una ben chiara linea politica, allora va bene. Ma la coerenza dov’è Sig. Licon? Sareste voi i renziani? A SEL un invito, comprendo che le poltrone possono essere comode, soprattutto le assessorili. Ma evitate di sbracciarvi a favore dei rifugiati sui media e poi tacete e siete perciò concorrenti a fare il contrario quando siete al governo nei Comuni. Quantomeno a Porto.

Ringrazio e porgo cordiali saluti.

                                                                                                               Paolo Refolo

                                                                                                 Consigliere Provinciale IDV Porto